Storia

Da Antipolis a Antibes

Quella di Antibes Juan-les-Pins è una storia lunga millenni. Nel V secolo a.C. i Greci, dopo aver fondato Marsiglia (Massalia), istituiscono ad Antibes, ancor prima che a Nizza (Nikaia), un primo centro per gli scambi commerciali cui danno il nome di Antipolis.

Civitas antipolitana

Passata pacificamente sotto i Romani, in questo periodo Antipolis conosce un notevole sviluppo. La città si trova sulla via Aurelia, una delle principali vie di comunicazione dei Galli e indiscusso fattore di sviluppo economico; cominciano così a sorgere i primi monumenti (teatro, anfiteatro, agorà, terme, acquedotti, archi di trionfo...) e la città diviene un importante porto commerciale da cui transitano numerose navi che trasportano vino, olio e ceramiche. Non vengono trascurate però, le risorse locali, in particolare la pesca e le saline. È qui infatti che si producono alcuni condimenti che accederanno a pieno titolo alle tavole romane, come il garum, una salsina a base di pesce lasciato fermentare al sole fino a completa dissoluzione in una miscela di acqua salata e miele, e poi filtrato.

Da Antipolis a Antiboul

Dopo il regno di Costantino, l'impero romano crolla, lasciando alla città solo « le rovine di un antico splendore ». Antipolis diventa Antiboul e nel 442 vi si stabilisce Saint Hermentaire, primo vescovo della città. Ma la situazione di insicurezza che regna nella regione non favorisce lo sviluppo economico ed in modo particolare il commercio marittimo. Bande di saraceni assaltano ripetutamente le coste. Nel 1243 il papa Innocenzo IV decide di trasferire la sede episcopale a Grasse, in quanto, spiega, la città non garantisce più la sicurezza necessaria per le persone ed i beni.

Antibes città reale

Dopo l'annessione della Provenza alla Francia nel 1481, Antibes diviene l'ultima roccaforte del regno, al confine con la Contea di Nizza e gli stati nemici di Savoia. Si troverà così nel cuore della guerra tra Francesco I e Carlo V per la dominazione europea. La città di Antibes, già devastata nel 1524, viene assediata per terra e per mare nel 1536 e saccheggiata da un esercito potente ed esperto di 50 000 uomini, forte dell'appoggio della flotta di Andrea Doria, conseguito da Carlo V. Francesco I saprà mostrarsi riconoscente nei confronti dei suoi uomini e ne confermerà le cariche nel giugno 1538.

Nel corso della seconda metà del XVI secolo, la Provenza è messa a ferro e fuoco. Le guerre di religione si moltiplicano a causa di una nuova invasione straniera condotta dal re di Spagna, Filippo II. Il suo alleato, il duca di Savoia, assedia Antibes, che viene nuovamente espugnata. Enrico IV fa pressione allora sul duca di Epernon, che riesce a riprendersi la città il 6 dicembre 1592. La conversione di Enrico IV e la promulgazione dell'Editto di Nantes interrompono le ostilità. Nel 1600 ad Antibes arriva Maria 'de Medici, nuova regina di Francia, venuta dall'Italia per raggiungere suo marito.

Luigi XIV affida il consolidamento della difesa della città al celebre architetto militare Vauban, che ne ridisegna le fortificazioni, prima che Antibes conosca il periodo più terribile della sua storia nel 1746, all'epoca della guerra di successione austriaca. Sotto la guida di Joseph-Davis, conte di Sade e comandante delle truppe, Antibes resiste eroicamente 57 giorni al fuoco di 2600 bombe austriache. Il primo febbraio la città è finalmente libera dall'assedio ed i suoi valorosi difensori accolgono l'avanguardia dell'esercito liberatore al grido di « Viva il Re ».

 

Il periodo rivoluzionario è relativamente calmo ad Antibes, dove il generale Bonaparte stabilisce la sua famiglia prima di distinguersi nell'assedio di Tolone. Divenuto l'imperatore Napoleone, potrà contare qui su numerosi fedelissimi. Alcuni diventeranno persino importanti personaggi di Stato, come il maresciallo Masséna, «figlio adorato della vittoria», o ancora il maresciallo Reille... Per questo quando Napoleone fugge dall'isola d'Elba e sbarca a Golfe Juan il 1° marzo 1815, conta di sostare ad Antibes. Ma i tempi sono cambiati ed anche gli abitanti della città. L'accoglienza questa volta è freddissima e l'imperatore si vede costretto ad evitare la città che non lo vuole più... Come ricompensa per la sua fedeltà, Luigi XVIII restituisce ad Antibes il titolo di "Bonne Ville" che le era stato tolto dall'imperatore. La città guadagna, inoltre, un nuovo stemma.

I tempi moderni

A lungo contesa tra la Francia e la casa di Savoia, la contea di Nizza diventa definitivamente francese nel 1860. Avendo perduto per questo la sua importanza strategica, confinata all'interno di una cinta muraria che ne impedisce l'espansione, Antibes ne abbatte una parte per aprirsi sulla campagna circostante. Comincia così una straordinaria espansione verso il Cap d'Antibes, che favorisce lo sviluppo dell'agricoltura e la creazione nel 1882 della località balneare di Juan-les-Pins, che diventerà, grazie al portentoso sviluppo turistico della Costa Azzurra, la prima grande località balneare alla moda del litorale, punto di ritrovo dell'élite politica, mondana e artistica del mondo intero (Fitzgerald, Picasso, Marlène Dietrich, la famiglia Kennedy ecc.)

American Story

La grande avventura di Juan-les-Pins inizia davvero solo dopo la Prima Guerra Mondiale. Fino ad allora spopolata durante i mesi caldi dell'estate, la località si adatta alla moda del sole con l'arrivo degli americani dagli Stati Uniti. Fra le pinete che ospitano alcune ville, Frank-Jay Gould, erede del re delle ferrovie americane, lancia la prima grande località balneare alla moda del litorale. Insieme al suo socio francese Edouard Baudoin, uno dei promotori di Deauville, rileva l'antico Casino' e lo transforma in uno dei più belli e attivi della Costa Azzurra, da cui passeranno i grandi nomi dell'élite intellettuale e mondana internazionale dell'epoca : Scott Fitzgerald, Charlie Chaplin, Marlène Dietrich, John Dos Passos, Picasso ecc. Il Cap d'Antibes e Juan ispireranno a Francis-Scott Fitzgerald il suo più celebre romanzo, "Tenera è la notte", ma anche un altro capolavoro : "Racconti dell'età del Jazz".

Nel maggio del 1927, Frank-Jay Gould apre "Le Provençal", il primo Grand Hotel della Riviera, che diviene, insieme al Casino', la «locomotiva» di Juan-les-Pins. Da quel momento in poi Juan-les-Pins sarà la località balneare alla moda per eccellenza e non smetterà di risplendere, nel corso degli anni e delle stagioni, nel firmamento delle destinazioni turistiche più celebri e frequentate d'Europa.

 

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